
Azionario Europeo "Value"
DNCA Invest Value Europe
Value
- Assicurazioni vita
- PEA

Punti chiave
Una selezione di titoli azionari prevalentemente europei con una propensione al valore.
- Un portafoglio composto da azioni europee sottovalutate che, secondo il team di gestione, offrono un significativo potenziale di apprezzamento.
- Un team di gestione internazionale esperto.
- Un processo di investimento disciplinato con analisi finanziaria e non finanziaria degli emittenti.
Commento di gestione · Settembre 2026
4 minuti
Il mese di settembre ha posto fine a cinque mesi consecutivi di rialzo dei mercati azionari europei. L’indice STOXX Europe 600 Net Return ha registrato un calo del -2,42%, in un contesto caratterizzato da una nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente, dall’aumento dei prezzi dell’energia e da un netto inasprimento delle condizioni finanziarie.
Le persistenti turbolenze intorno allo stretto di Ormuz e a Bab el-Mandeb hanno alimentato i timori sull’approvvigionamento energetico. Il Brent ha così registrato un aumento del 6,5% nel mese, attestandosi a 98 dollari al barile. Questo shock energetico, unito a un’attività economica rimasta resiliente, ha riacceso i timori inflazionistici e provocato un rialzo dei rendimenti obbligazionari. Il tasso statunitense a dieci anni ha raggiunto il 5,23%, il livello più alto dal 2007.
In Europa, la BCE ha aumentato il tasso di deposito di 25 punti base, portandolo al 2,50%. Sebbene l’attività economica abbia mantenuto un andamento positivo, con un PMI composito dell’area euro pari a 53,1 a settembre, i mercati hanno penalizzato gli asset più sensibili all’aumento dei tassi. Le preoccupazioni di natura fiscale e politica sono state particolarmente accese in Francia: il differenziale tra i tassi francesi e tedeschi a dieci anni ha superato i 120 punti base nel corso del mese. Il CAC 40 ha così registrato un calo del 4,4%, nettamente superiore a quello del mercato europeo.
A livello settoriale, l’energia (+2,8%) e la tecnologia (+2,0%) sono stati gli unici settori europei a chiudere il mese in positivo. Il settore energetico ha beneficiato dell’aumento del prezzo del petrolio, mentre quello tecnologico ha continuato a essere sostenuto dagli investimenti nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori. Al contrario, il settore automobilistico (−8,1%), i servizi finanziari (−7,1%), il settore immobiliare (−7,2%) e i settori legati ai consumi sono stati penalizzati dal rialzo dei tassi, dai timori di un rallentamento della domanda e da una maggiore avversione al rischio.
Il fondo ha registrato una performance di -3,07% nel periodo, contro -2,42% per il suo indice di riferimento, lo STOXX Europe 600 Net Return.
I principali fattori che hanno pesato sulla performance sono stati Compagnie de Saint-Gobain (−24 bps), CRH (−22 bps) ed Edenred (−21 bps). I titoli esposti al settore delle costruzioni hanno risentito dell’aumento dei tassi, che ha pesato sui settori ciclici e sensibili al finanziamento. Edenred ha subito una correzione dopo un forte rimbalzo del titolo nei mesi precedenti.
Al contrario, i principali contributori sono stati Shell (+11 bps), ABN Amro (+9 bps) e Infineon (+9 bps). Shell ha beneficiato dell’aumento dei prezzi del petrolio, mentre Infineon ha tratto vantaggio dal ritorno in auge del tema dell’intelligenza artificiale generativa e dalle aspettative di un aumento della domanda di semiconduttori.
Nel corso del mese abbiamo ceduto la nostra posizione in Ayvens. Questa decisione rientra nella nostra volontà di ridurre l’esposizione del portafoglio al rischio francese, in un contesto caratterizzato dall’aumento del premio di rischio sovrano e da una maggiore volatilità degli asset francesi.
NAV
Al 05/11/2026
Livello di rischio
Indicatore sintetico di rischio secondo PRIIPS. 1 corrisponde al livello più basso e 7 al livello più alto.
Rischi
- Rischio azionario
- Rischio di cambio
- Rischio di perdita di capitale
- Rischio legato all'investimento in prodotti derivati
- Rischio di sostenibilità
- Rischio ISR
Performance e volatilità
Al 05/11/2026
Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il KIID disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito.
Ripartizione geografica
Al 30/09/2026
Performance
Al 05/11/2026
Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il KIID disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito.
Team di gestione
Isaac Chebar
Gestore azioni europee
Isaac Chebar, ingegnere chimico, laureato presso il Politecnico dell’Università di San Paolo in Brasile.
Esordisce in Société Générale come gestore dei fondi emergenti e dei fondi investiti nel sud Europa. Nel 2000 Isaac Chebar entra in Tocqueville Finance, dove crea e gestisce Tocqueville Value Europe fino al 2002. Successivamente passa ad Aviva come responsabile della gestione europea per la quale ha gestito diversi mandati.
Nel 2007 entra a far parte del team di gestione di DNCA Finance.
Note
* Data di lancio : 26/06/2008
Menzioni legali
Il presente documento promozionale è uno strumento di presentazione semplificato, redatto esclusivamente a titolo indicativo. Le opinioni espresse sui mercati corrispondono alle analisi dei gestori di DNCA. DNCA Finance non può essere ritenuta responsabile per le decisioni prese (o non prese) sulla base del presente documento, né per qualsiasi altro uso che possa esserne fatto da parte di terzi. Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il Documento di informazioni chiave disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito. L'indice di riferimento è utilizzato esclusivamente per il raffronto dei rendimenti in ottemperanza alle prescrizioni della Consob. Non costituisce un vincolo o un indirizzo della politica di investimento e/o un parametro per il calcolo di commissioni.
Potete accedere a una sintesi dei vostri diritti qui.
Informazioni su onorari, commissioni o benefici non monetari : DNCA Finance desidera informare i propri clienti (esistenti o potenziali) che, nell'ambito della propria attività di gestione di fondi, DNCA Finance può ricevere da o pagare a terzi (ad esempio introducing broker, distributori, intermediari, gestori patrimoniali) determinate commissioni, compensi o benefici non monetari in relazione alla fornitura di servizi di investimento o accessori. Su richiesta, DNCA Finance può comunicare ai propri clienti qualsiasi informazione aggiuntiva relativa a tali compensi, commissioni o benefici non monetari.
Il Comparto promuove caratteristiche ambientali e/o sociali ai sensi dell'articolo 8 della SFDR.
Per rischio di sostenibilità si intende un evento o una condizione ambientale, sociale o di governance che, se si verificasse, potrebbe potenzialmente o effettivamente causare un impatto negativo rilevante sul valore dell'investimento di un Comparto. I rischi di sostenibilità possono rappresentare un rischio a sé stante o avere un impatto su altri rischi e possono contribuire in modo significativo a rischi quali i rischi di mercato, i rischi operativi, i rischi di liquidità o i rischi di controparte. I rischi di sostenibilità possono avere un impatto sui rendimenti aggiustati per il rischio a lungo termine per gli investitori. La valutazione dei rischi di sostenibilità è complessa e può basarsi su dati ambientali, sociali o di governance difficili da ottenere e incompleti, stimati, non aggiornati o comunque sostanzialmente imprecisi. Anche quando vengono identificati, non è possibile garantire che tali dati vengano valutati correttamente.
Gli impatti conseguenti al verificarsi di un rischio di sostenibilità possono essere molteplici e variano a seconda del rischio specifico, della regione o della classe di attività. In generale, quando si verifica un rischio di sostenibilità per un'attività, si avrà un impatto negativo e potenzialmente una perdita totale del suo valore e quindi un impatto sul valore patrimoniale netto del Comparto interessato.
Il benchmark di riferimento non intende essere coerente con le caratteristiche ambientali o sociali promosse dal Comparto.

