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Fondo azionario dell’area euro

DNCA Invest AlphaPlay Euroland Equities

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Articolo 8 SFDR

Commento di gestione · Settembre 2026

3 minuti

Il mese di settembre 2026 ha segnato un’interruzione della ripresa estiva sui mercati azionari dell’area dell’euro. Il rialzo dei tassi a lungo termine, le persistenti tensioni sui prezzi dell’energia e l’inasprimento della politica monetaria hanno spinto gli investitori a una maggiore cautela. Il 10 settembre, la BCE ha aumentato i tassi di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%, mentre la stima flash dell’inflazione nell’area dell’euro si è attestata al 3,8% su base annua, contro il 3,2% di agosto, influenzata in particolare dal settore energetico. In questo contesto, l’EURO STOXX Net Return ha registrato un calo del 2,09%. La correzione è stata tuttavia molto differenziata: i settori della tecnologia e dell’energia hanno registrato un aumento, mentre i beni di consumo discrezionali, il settore immobiliare e i servizi di comunicazione hanno subito un netto calo.

DNCA Invest Alphaplay Euroland Equities ha registrato una performance del -2%%, contro il 10,11% % del proprio indice di riferimento. ASML è stato il principale fattore di contributo positivo, sostenuto dalla buona tenuta del settore tecnologico. Anche Iberdrola, Nokia e Legrand hanno contribuito positivamente. La selezione di titoli nei settori finanziario e industriale ha fornito un sostegno relativo, in particolare grazie a ING e Banca Monte dei Paschi di Siena.

Al contrario, DSV è stato il principale fattore di ribasso, davanti a CRH. Anche EssilorLuxottica, BMW e LVMH hanno pesato negativamente, così come Engie e Deutsche Telekom. A livello settoriale, la selezione nei settori finanziario e industriale ha compensato in gran parte gli effetti sfavorevoli dell’allocazione e della selezione nel settore energetico, nonché la debolezza di alcune posizioni nei settori della sanità e dei beni di consumo di base.

Nel corso del mese abbiamo liquidato le nostre posizioni in Infineon e Hermès. Abbiamo ridotto SAP, Aena, Indra Sistemas, LVMH, Allianz e Sodexo. Parallelamente, abbiamo rafforzato Nokia, Airbus, Iberdrola, Schneider Electric, L’Oréal, E.ON, Engie, Santander, BMW e CTP, nonché, in misura più modesta, ASML. Queste operazioni hanno mirato a concentrare il portafoglio sulle nostre convinzioni più forti, mantenendo al contempo un profilo equilibrato.

Affrontiamo il mese di ottobre con maggiore attenzione all’andamento dei tassi a lungo termine e dei prezzi dell’energia. Il portafoglio rimane sottopesato nei settori finanziario, energetico e industriale e sovrappesato nei servizi di pubblica utilità e nei beni di consumo di base, segnando un posizionamento piuttosto difensivo.

Redatto il 08/10/2026 · Fabio Di Giansante, Lorenzo Angelini, Keith Jackson, Olivier Habault

NAV

Al 30/10/2026

176,45 €
Andamento del NAV su 1 anno

Livello di rischio

Indicatore sintetico di rischio secondo PRIIPS. 1 corrisponde al livello più basso e 7 al livello più alto.

Rischi

  • Rischio di perdita di capitale
  • Rischio legato alla gestione discrezionale
  • Rischio azionario
  • Rischio legato all'investimento in azioni di società a piccola capitalizzazione
  • Rischio di liquidità
  • Rischio di tasso d’interesse
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  • Rischio d’investimento in titoli convertibili
  • Rischio di cambio
  • Rischio di credito
  • Rischio d’investimento in obbligazioni speculative
  • Rischio ISR
  • Rischio di sostenibilità

Performance e volatilità

Al 30/10/2026

Performance dall’inizio dell’anno
+9,95%
Performance 2025
+20,57%
Performance 5 anni annualizzata
+7,09%
Performance 5 anni
+40,84%
Volatilità a 5 anni
17,88%

Ripartizione geografica

Al 30/09/2026

Performance

Al 30/10/2026

    • Cambio di denominazione del fondo, precedentemente denominato DNCA Invest Euro Zone Opportunities.

Team di gestione

Fabio Di Giansante

Gestore

Fabio Di Giansante si è laureato presso l’Università dell’Aquila, in Italia.

Ha iniziato la sua carriera nel 2001 presso NEXTRA Investment Management e, nel 2007, è stato reclutato da Pioneer, che in seguito sarebbe diventata Amundi. In precedenza è stato Senior Vice President e responsabile delle azioni europee in Amundi, gestendo oltre 13 miliardi di euro di attivi. Dal 2007 è stato il gestore principale di Amundi Funds Euroland Equities, una strategia focalizzata sull’area euro.

Nel novembre 2025 Fabio entra in DNCA Finance come gestore azionario europeo.

Note

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