
Azionario europeo mid-cap
DNCA Invest Archer Mid-Cap Europe
Small & Mid-Cap
- Assicurazioni vita
- PEA

Punti chiave
Investire in società mid cap europee considerate di qualità ad un prezzo attraente.
- A partire dal 20 novembre 2025, il fondo sarà oggetto di una soft close. Maggiori informazioni qui.
- Un segmento di mercato ritenuto interessante dal team di gestione.
- Gestione attiva e fondamentale
- Un portafoglio diversificato investito in società europee.
Commento di gestione · Settembre 2026
4 minuti
Il fondo investe nell’interessante segmento delle medie capitalizzazioni europee.
Il nostro obiettivo è individuare il miglior rapporto qualità-prezzo: in altre parole, detenere società dotate di eccellenti fondamentali e solide prospettive, pur mantenendo un approccio rigoroso in termini di valutazione.
Sintesi della congiuntura economica
L’indice MSCI Europe Mid Cap chiude il mese di settembre in calo del -2,2%, in un contesto caratterizzato dal ritorno delle tensioni inflazionistiche e dall’aumento generalizzato dei tassi sovrani. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base, adottando un tono decisamente restrittivo di fronte a un’economia ancora solida, a un’inflazione persistente e al mantenimento dei prezzi del petrolio a livelli elevati nel contesto del conflitto in Medio Oriente. In Europa, anche la BCE ha proseguito la sua politica di inasprimento monetario, mentre il rialzo dei tassi a lungo termine è stato accompagnato da un marcato ampliamento dello spread tra Francia e Germania. Nonostante una crescita degli utili ancora favorevole e il proseguimento degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, i mercati azionari europei sono stati penalizzati dall’aumento del tasso di attualizzazione e dai timori sulla crescita futura.
All’interno dell’indice, il settore Energia (+4,6 %) registra la migliore performance, beneficiando del mantenimento dei prezzi del petrolio a livelli elevati. Anche il settore Sanità (+1,2 %) tiene bene, mentre i settori Servizi di pubblica utilità (-1,1 %) e Industria (-1,9 %) limitano il calo. Al contrario, il settore immobiliare (-6,0 %) e quello dei servizi di comunicazione (-5,9 %) registrano i cali più marcati, seguiti dal settore dei beni di consumo discrezionali (-4,5 %) e da quello dei materiali (-3,9 %). Anche il settore delle Tecnologie dell’Informazione (-3,2 %), quello dei beni di consumo di base (-3,3 %) e quello finanziario (-2,1 %) registrano un calo in un contesto di crescente avversione al rischio.
Spiegazione della performance
La performance mensile del mandato è pari al +3,45 %, ovvero +162 pb rispetto all’indice di riferimento.
I principali contributori sono: Irish Continental (+10,9%), che beneficia dell’approvazione da parte degli azionisti dell’offerta di riacquisto a 8 euro per azione; Cenergy Holdings (+5,4%), sostenuta da un portafoglio ordini record e dalla forte dinamica degli investimenti nelle reti elettriche e nelle interconnessioni; Hill & Smith (+11,1%), trainata dalla domanda nel settore delle infrastrutture elettriche e dei data center negli Stati Uniti, nonché dal proseguimento del suo programma di riacquisto di azioni; Alpha Bank (+6,3%), sostenuta da una forte crescita del credito, da un continuo miglioramento della qualità del proprio bilancio e dal proseguimento dei riacquisti di azioni; e Corbion (+12,5%), che beneficia del miglioramento della dinamica commerciale e dei margini, con prospettive più favorevoli per il secondo semestre.
I principali freni sono: flatexDEGIRO (-23,9%), penalizzato dalle incertezze di governance dopo l’improvvisa uscita del presidente del consiglio di sorveglianza e da un’importante riorganizzazione del management; Glanbia (-11,3%), penalizzata dai persistenti timori sul costo del siero di latte e dalla pressione che tale contesto potrebbe esercitare sui margini delle sue attività nel settore della nutrizione; Renk (-19,8%), penalizzata dai dubbi sulla tempistica delle grandi commesse di veicoli blindati e da una minore visibilità sul potenziale di crescita dei risultati a breve termine; Rosebank (-10,0%), sul quale abbiamo realizzato i nostri profitti; e Intea Fastigheter (-11,0%), penalizzato dall’aumento dei tassi di interesse e dall’allocazione settoriale.
NAV
Al 30/10/2026
Livello di rischio
Indicatore sintetico di rischio secondo PRIIPS. 1 corrisponde al livello più basso e 7 al livello più alto.
Rischi
- Rischio legato alla gestione discrezionale
- Rischio azionario
- Rischio di controparte
- Rischio di credito
- Rischio di perdita di capitale
- Rischio di tasso d’interesse
- Rischio di cambio
- Rischio di liquidità
- Rischio legato all’investimento in strumenti derivati (quali i contratti per differenza e gli swap dinamici di portafoglio)
- Rischio relativi agli investimenti nei paesi emergenti
- Rischio ISR
- Rischio di sostenibilità
Performance e volatilità
Al 30/10/2026
Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il KIID disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito.
Ripartizione geografica
Al 30/09/2026
Performance
Al 30/10/2026
- DNCA INVEST ARCHER MID CAP EUROPE assorbe DNCA EUROPE SMALLER COMPANIES
- Implementazione di un meccanismo di swing pricing
Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il KIID disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito.
Team di gestione
Don Fitzgerald
Gestore azioni europee - CFA
Don Fitzgerald è CFA (Chartered Financial Analyst) è laureato al Trinity College di Dublino.
Ha iniziato la sua carriera presso Citigroup nel 1996, entra in WestLB a Parigi nel 2003 e a Tocqueville Finance nel 2007. Don ha oltre 12 anni di esperienza nella selezione e gestione dei titoli sottovalutati e strumenti di debito sui mercati europei. Ha gestito tra il 2008 e il 2015 il fondo Tocqueville Value Europe, un fondo classificatosi nel primo decile della sua categoria su 1, 3 e 5 anni (Quantalys), nel 2015, con il trofeo argento del REVENU, nella categoria azionario europeo in 3 anni. Trilingue, Don ha lavorato a Dublino, Parigi, Londra e Francoforte.
Nel settembre 2015, entra a far parte del team di gestione DNCA Finance.
*CFA® e Chartered Financial Analyst ® sono marchi registrati del CFA Institute.
Note
* Data di lancio : 24/06/2016
Menzioni legali
Il presente documento promozionale è uno strumento di presentazione semplificato, redatto esclusivamente a titolo indicativo. Le opinioni espresse sui mercati corrispondono alle analisi dei gestori di DNCA. DNCA Finance non può essere ritenuta responsabile per le decisioni prese (o non prese) sulla base del presente documento, né per qualsiasi altro uso che possa esserne fatto da parte di terzi. Le performance passate non costituiscono in alcun modo garanzia di quelle future. Le performance sono calcolate da DNCA Finance, al netto delle commissioni di gestione. I rendimenti illustrati sono al lordo degli oneri fiscali; Prima dell'adesione leggere il Prospetto ed il Documento di informazioni chiave disponibili presso i soggetti collocatori e nella sezione dedicata del presente sito. Il presente fondo non garantisce il recupero del capitale investito. L'indice di riferimento è utilizzato esclusivamente per il raffronto dei rendimenti in ottemperanza alle prescrizioni della Consob. Non costituisce un vincolo o un indirizzo della politica di investimento e/o un parametro per il calcolo di commissioni.
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