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Generare alpha indipendentemente dalle condizioni di mercato

  • Un approccio a rendimento assoluto che combina le nostre aree di competenza principali: azioni growth, blend, value, smid caps e obbligazioni Global Macro.
  • Gestione difensiva con l'obiettivo di ottenere una performance annuale superiore all'€STR nell'orizzonte d'investimento consigliato, mantenendo una volatilità annuale inferiore al 10% in condizioni di mercato normali.
  • L'esposizione alle azioni può variare da -30% a 30%.

Commento di gestione · Settembre 2026

4 minuti

Nel mese di settembre i mercati azionari hanno registrato andamenti contrastanti, con l’indice MSCI World in calo dell’1,31% e lo Stoxx 600 in ribasso del 2,48%. Il mese è stato caratterizzato da una nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente e dal forte rialzo dei tassi a lungo termine. Le persistenti turbolenze nello Stretto di Ormuz e l’estensione del conflitto a Bab el-Mandeb hanno portato il Brent a 98,03 USD (+6,48% nel mese), riaccendendo i timori inflazionistici. In questo contesto, il rendimento del Treasury a 10 anni ha raggiunto il 5,23%, il livello più alto dal 2007, mentre lo spread OAT-Bund ha superato i 120 pb in seduta, contro circa 80 pb alla fine di agosto. Il rendimento dell’OAT francese a 10 anni ha chiuso il mese intorno al 4,86%, sfiorando la soglia del 5% e raggiungendo il livello più alto dal 2002.

Negli Stati Uniti, lo shock energetico non ha per ora messo in discussione la solidità dell’attività economica. Il mercato del lavoro è rimasto robusto in agosto, con 162.000 nuovi posti di lavoro e un tasso di disoccupazione stabile al 4,1%, mentre la Fed di Atlanta stima la crescita del PIL del terzo trimestre intorno al 5% su base annualizzata. L’inflazione rimane tuttavia elevata, al 3,4% su base annua. In questo contesto, la Fed ha aumentato i tassi di 25 pb, portando il corridoio dei Fed funds al 3,75-4,00%, e mantiene un orientamento restrittivo di fronte a un’economia ancora resiliente.

Nell’area dell’euro, anche la BCE ha aumentato il tasso sui depositi di 25 pb al 2,50%, a fronte delle pressioni inflazionistiche generate dall’aumento dei prezzi dell’energia. L’attività economica rimane tuttavia su un andamento positivo, con un PMI composito in rialzo a 53,1 a settembre rispetto al 52,0 di agosto, il livello più alto dall’aprile 2023. Questa combinazione di crescita resiliente e inflazione ancora superiore all’obiettivo potrebbe indurre la BCE a proseguire la stretta monetaria entro la fine dell’anno.

Il forte rialzo dei tassi ha determinato una contrazione dei multipli di valutazione, con un PE a 12 mesi dell’S&P 500 intorno a 19,2x. Questo calo dei multipli è accompagnato da una dinamica degli utili ancora favorevole: in particolare, il consenso sulla crescita dell’utile per azione (EPS) dello Stoxx 600 per il 2026 è stato rivisto al rialzo dal +16,3% al +17,1% nel corso del mese. A questo punto, la crescita degli utili consente quindi di assorbire gran parte dell’impatto negativo dell’aumento dei tassi. Con una crescita nominale statunitense vicina al 6%, restiamo ottimisti fintantoché la stretta monetaria non metta in discussione la dinamica economica. Il rischio principale ci sembra ormai meno il livello assoluto dei tassi che l’ampiezza del ciclo di inasprimento che la Fed sarà costretta a condurre.

In questo contesto, abbiamo mantenuto un’esposizione alle azioni pari a -0,5%.

Redatto il 09/10/2026 · Alexis Albert, Augustin Picquendar, François Collet, Isaac Chebar, Thibault Chrapaty, Carl Auffret, CFA, Don Fitzgerald, CFA, Florent Eyroulet

NAV

Al 29/10/2026

107,87 €
Andamento del NAV su 1 anno

Livello di rischio

Indicatore sintetico di rischio secondo PRIIPS. 1 corrisponde al livello più basso e 7 al livello più alto.

Rischi

  • Rischio di perdita di capitale
  • Rischio legato alla gestione discrezionale
  • Rischio azionario
  • Rischio associato agli investimenti in small e mid cap
  • Rischio di controparte
  • Rischio di liquidità
  • Rischio di tasso d’interesse
  • Rischio di cambio
  • Rischio legato all'investimento in titoli speculativi
  • Rischio di investimento in High Yield
  • Rischio di obbligazioni ad alto rendimento
  • Rischio d’investimento in derivati o in strumenti che contengono derivati
  • Rischio connesso all'uso della leva finanziaria
  • Rischio d’investimento in titoli convertibili
  • Rischio di volatilità elevata
  • Rischio ISR
  • Rischio relativi agli investimenti nei paesi emergenti
  • Rischio immobiliare
  • Rischio di sostenibilità

Performance e volatilità

Al 29/10/2026

Performance dall’inizio dell’anno
-4,88%
Performance 2025
-3,42%
Performance 5 anni annualizzata
-0,23%
Performance 5 anni
-1,15%
Volatilità a 5 anni
5,25%

Performance

Al 29/10/2026

    • Modifica dell'obiettivo di gestione e della strategia d'investimento
    • Cambio di nome: in precedenza DNCA Invest - MIURI, nonché modifica della strategia di investimento.

Team di gestione

Alexis Albert

Gestore

Alexis Albert si è diplomato all’ESCP dopo aver completato una formazione in ingegneria meccanica presso l’INSA.

Ha iniziato la sua carriera nel 2003 come analista finanziario sell-side a Parigi e Londra (Barclays Capital, Nomura, Natixis…).

Nel settembre 2017 è entrato in DNCA Finance come analista buy-side, prima di diventare gestore.

Note

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