05 Gennaio 2018

Il 2018 inizia nell’euforia

Commento di gestione

I primi giorni dell’anno partono col botto come estensione di un 2017 di successo per la maggior parte delle grandi classi di attivo e in particolare per quelle più ad alto rischio: le azioni. È in effetti difficile non consigliare una certa assunzione di rischio nelle allocazioni. Le condizioni macroeconomiche migliorano ovunque nel mondo e l’ottimismo americano aumenta il morale degli investitori di tutto il pianeta. Le banche centrali continuano a mandare messaggi di stretta monetaria. Le tensioni geopolitiche non stanno degenerando. Eppure gli investitori potrebbero essere puniti da un eccesso di velocità in questo inizio d’anno.

Come per il discesista nello sci, un’uscita di pista può causare la caduta e la squalifica. La sequenza di annate di performance positive sui mercati azionari spinge alla cautela nella scelta degli investimenti. La situazione dei tassi di interesse somiglia a quella del saltimbanco che cammina in equilibrio su una corda. I flussi si riversano automaticamente sulle azioni e i multipli di valutazione si distendono ma con lentezza. Le revisioni al rialzo dei risultati ci sono già ma non sono ancora consistenti. I conti delle grandi imprese sono disturbati dagli acquazzoni delle valute e dai loro capricciosi tassi di cambio.

Se le azioni rimangono un veicolo fondamentale di creazione di sovra-performance nei portafogli, le strategie alternative o convesse (absolute return azionario, absolute return obbligazionario, fondi inflation-linked, fondi convertibili) devono essere prese in considerazione per proteggere i portafogli dal ritorno della volatilità e dal possibile aumento dei tassi di interesse. La duration breve rimane la parola chiave delle strategie obbligazionarie classiche direzionali. Infine, un’attenzione particolare dovrà essere focalizzata sull’ high yield la cui reale qualità è stata mascherata dal livello dei tassi e dalla compressione artificiale degli spread. Come l’alpinista in montagna, l’investitore nel 2018 riuscirà sicuramente a scalare nuove vette ma avrà bisogno di legarsi bene alla corda e di avere il materiale adeguato in caso di valanga.

Testo redatto il 5 gennaio 2018 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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I primi giorni dell’anno partono col botto come estensione di un 2017 di successo per la maggior parte delle grandi classi di attivo e in particolare per quelle più ad alto rischio: le azioni. È in effetti difficile non consigliare una certa assunzione di rischio nelle allocazioni. Le condizioni macroeconomiche migliorano ovunque nel mondo e l’...
2018-01-05