16 Giugno 2017

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

I movimenti dei prezzi del petrolio continuano ad agitare i mercati. Mentre tutto sembrava puntare verso una ripresa sostenibile del prezzo del petrolio (diminuzione delle scorte americane, estensione della politica di contenimento della produzione dell’OPEC e della Russia, stretta creditizia per l’industria dell’olio e del gas di scisto negli USA), quello che sta succedendo è proprio l’opposto. Il numero di piattaforme degli Stati Uniti continua a crescere e il riassorbimento delle scorte è più lungo del previsto. Inoltre, nonostante il numero sempre maggiore di iniziative per accelerare la transizione energetica, in particolare nel settore automobilistico (adozione dei veicoli elettrici), la domanda per ora non accelera in ugual misura.

Riassumendo, è difficile prevedere il prezzo dell’oro nero. Per gli europei che l’importano, i prezzi del carburante rafforzeranno la crescita dei consumi, ormai ben avviata nel continente e anche in Italia, dove la previsione di crescita del PIL 2017 è stata rivista al rialzo dal FMI (1,3% contro lo 0,8%). Negli Stati Uniti, la Fed, come previsto, ha aumentato il suo tasso di 25 punti base, portandolo all’1,25%. La banca centrale americana sembra avere meno timori che gli investitori sulla salute dell'economia degli Stati Uniti che vedono il rallentamento dell'inflazione come un possibile rallentamento della crescita.

Warren Buffet, spesso citato e mai copiato, diceva: "if I was stranded on an island and able to look at only one data set, I would choose the weekly rail volumes" (“se fossi naufrago su un’isola e con la possibilità di analizzare un unico dato, sceglierei il dato sui volumi ferroviari settimanali”). E cosa ci dicono le statistiche sugli operatori ferroviari del Nord America? Alla settimana 23, il volume delle merci è aumentato dell’8,3%, una costante dall’inizio dell'anno. Mentre il settore automobilistico è meno dinamico, gli altri settori tengono bene (materiali da costruzione, carbone, prodotti industriali e agricoltura).

L'economia americana è quindi ancora in modesta espansione ma i timori nella mente degli investitori hanno portato i tassi a dei livelli prossimi a quelli di novembre scorso (per il Treasury a 10 anni). In combinazione con una sopravvalutazione di alcuni settori in crescita (tecnologia) e un’incertezza politica nel mondo anglosassone (abilità di Donald Trump a condurre le riforme... e il suo paese, difficoltà o esitazioni ad avviare il processo della Brexit in Gran Bretagna), questi timori portano naturalmente a una correzione che potrebbe durare ancora un paio di settimane e rappresentare una grande opportunità per acquistare azioni...europee.

Testo redatto il 16 guigno 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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I movimenti dei prezzi del petrolio continuano ad agitare i mercati. Mentre tutto sembrava puntare verso una ripresa sostenibile del prezzo del petrolio (diminuzione delle scorte americane, estensione della politica di contenimento della produzione dell’OPEC e della Russia, stretta creditizia per l’industria dell’olio e del gas di scisto negli...
2017-06-16