29 Giugno 2018

Gli Europei di fronte al loro destino

Commento di gestione

Per definire il calcio, è consuetudine dire che è un gioco di palla (coi piedi) che si gioca undici contro undici e che alla fine è sempre la Germania a vincere. Questo (per fortuna) non è sempre vero. La sconfitta della Mannschaft può servire da lezione per Angela Merkel e il sistema politico tedesco nel suo insieme. Il mancato rinnovamento nel calcio come in politica crea le condizioni per il fallimento individuale e collettivo. Sotto pressione dalla CSU bavarese, potente e conservatrice, Angela Merkel, inarrestabile ma oggi scossa dall'americano Grossbruder ("Grande Fratello") sul commercio internazionale, deve trovare una risposta con i suoi alleati europei ai temi di preoccupazione dei cittadini (flussi migratori, riequilibrio della distribuzione della ricchezza, riduzione del peso di alcuni debiti, ecc.).

La leadership della Germania oggi è in bilico visto che ha rappresentato un polo di stabilità nelle varie crisi che l'area dell'euro ha vissuto. L'altro paese di interesse per i mercati è la Gran Bretagna. Condivide una storia comune con la Germania dal momento che le sue ultime due dinastie reali provengono da case di nobiltà germaniche (la Hanover House e la Saxe-Coburg-Gotha House).

Per ora, niente è pronto per la Brexit al 30 marzo 2019. L'uscita brutale sarebbe un disastro. Gli avvertimenti degli industriali in alcuni settori (aeronautica, automobilistica ...) non stanno facendo nulla per il momento. I sostenitori della riforma continuano a dire che la Brexit (votata a giugno 2016) non ha modificato l'economia britannica (affermazione falsa dati pubblicati alla mano). D'altra parte, ad oggi, non esiste la Brexit. La Gran Bretagna è ancora nell'Unione europea.

Tra il voto sul bilancio italiano 2019 in autunno e le controversie della coppia franco-tedesca sulle riforme della zona euro, oggi sembrerebbe difficile avere fiducia nel Vecchio Continente. Eppure, ci sono progressi: sembra che gli europei abbiano concordato il tema della migrazione il primo giorno del Consiglio europeo. Inoltre, gli indicatori (il tasso di creazione di posti di lavoro è 220.000 al mese nel 2018, una cifra prossima al 2017) mostrano ancora un'economia in crescita. Sarà sufficiente a contenere le ondate di deflussi sui mercati azionari europei? To be continued... come dicono nelle serie TV americane.

Testo redatto il 29 giugno 2018 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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Per definire il calcio, è consuetudine dire che è un gioco di palla (coi piedi) che si gioca undici contro undici e che alla fine è sempre la Germania a vincere. Questo (per fortuna) non è sempre vero. La sconfitta della Mannschaft può servire da lezione per Angela Merkel e il sistema politico tedesco nel suo insieme. Il mancato rinnovamento nel...
2018-06-29