11 Maggio 2018

Un contesto economico e politico complesso.

Commento di gestione

VUCA... Vulnerable, Uncertain, Complex e Ambiguous... Questo acronimo anglosassone, applicato all’analisi delle organizzazioni umane, riassume bene l’attuale situazione globale sia dal punto di vista economico che finanziario o politico. L’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare iraniano fa entrare il mondo in un periodo nuovo: un periodo in cui il barile supera ormai i 70$ (WTI), un periodo in cui il tasso del decennale americano è stabilmente prossimo al livello del 3%, un periodo in cui il dollaro ha sorpreso un buon numero di cambisti rinforzandosi soprattutto rispetto all’Euro.

Gli Stati Uniti confermano la propria leadership e la capacità di influire in tutti i campi (ALENA, accordi commerciali USA- Unione Europea, tariffe doganali con la Cina, allentamento delle tensioni tra le due Coree). Le loro decisioni comportano degli impatti materiali non trascurabili. Il produttore di telefonia cinese ZTE ha fermato la sua produzione di smartphone per mancanza di chip e di componenti non più disponibili. Altro esempio: in seguito alla ritirata americana dall’accordo sul nucleare, il rial iraniano ha visto il suo tasso di cambio con il dollaro (sui mercati paralleli) sfiorare i 50 000 (5X dall’inizio delle sanzioni nel 2012), Tuttavia, i mercati, ben preparati alla retorica di Donald Trump (già presente nei suoi discorsi elettorali), non hanno reagito negativamente nonostante le inevitabili incertezze provocate da questa decisione.

In Europa, il processo di integrazione non compie progressi. L’Italia cerca sempre di formare un governo possibilmente con dei partiti la cui filosofia resta molto lontana (o diametralmente opposta?) dal progetto europeo. La Francia si rimodella in un clima sociale al momento sotto controllo nonostante alcuni scioperi costosi e importanti nel settore dei trasporti (Air France-KLM e SNCF). La Germania al momento non sembra cambiare di una virgola i suoi rigorosi principi di bilancio. L’atmosfera generale ci appare quindi ambigua poiché in un’economia in crescita con qualche segnale positivo di momentum di revisione al rialzo degli utili societari, il Vecchio Continente potrebbe accelerare la sua trasformazione.

Le ultime settimane hanno visto all’opera importanti rotazioni settoriali. Alcuni settori poco apprezzati negli ultimi anni sono rimbalzati (utilities, telecomunicazioni) mentre altri sono calati (automobiliare, bancario). Il petrolio fa il suo grande ritorno nelle allocazioni dei gestori sia perché la situazione del prezzo del barile ridà credito ad alcuni progetti di esplorazione sia perché aumenta la macchina da soldi che i più virtuosi in materia di gestione dei costi (per esempio Total) hanno costruito negli anni di vacche magre.

Testo redatto il 11 maggio 2018 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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VUCA... Vulnerable, Uncertain, Complex e Ambiguous... Questo acronimo anglosassone, applicato all’analisi delle organizzazioni umane, riassume bene l’attuale situazione globale sia dal punto di vista economico che finanziario o politico. L’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare iraniano fa entrare il mondo in un periodo nuovo: un periodo...
2018-05-11