23 Marzo 2018

L’importanza di redistribuire la ricchezza

Commento di gestione

La guerra commerciale è entrata in una nuova fase più critica di scontro tra Stati Uniti e Cina. Saranno applicati dei dazi doganali su 1300 prodotti cinesi per un valore stimato di 60 mld$. Alcune restrizioni limiteranno allo stesso modo gli investitori cinesi nel settore delle tecnologie.

Magnanimo, Donald Trump, ha concesso tempo fino a maggio agli Europei per trovare un accordo sulle tariffe di acciaio e alluminio. Questa tecnica del bastone e della carota turba significativamente i mercati finanziari e comporta volatilità sui tassi di cambio e sui tassi di interesse. Fintanto che questa bellicosa retorica commerciale continui, ci sono elevate probabilità che i mercati finanziari restino instabili. Per gli Americani, bisognerà tuttavia stare attenti a non irritare troppo i partner commerciali poiché questi sono anche partner finanziari grandi acquirenti di debito americano.

Il cammino del rialzo dei tassi tracciato da Jerome Powell (3 rialzi nel 2018, 3 nel 2019 e 2 nel 2020) per una migliore ridistribuzione delle ricchezze mondiali derivate dall’ ultra-globalizzazione degli scambi risulta percepibile anche a livello aziendale. Il tema della ripartizione tra il fattore capitale e il fattore lavoro non è nuovo. Questo tormenta tutti gli economisti poiché è la chiave di volta della cattedrale capitalista. Diverse grandi imprese hanno recentemente rivisto al rialzo la propria politica salariale concedendo aumenti o indennità significative (Toyota, Skoda, Porsche, JP Morgan, Walmart...). La crescente deviazione dell’evoluzione dei redditi della classe media rispetto alla sua tendenza storica media rappresenta una sfida per i dirigenti e i governatori.

Senza inflazione salariale, non ci sarà né inflazione né una sana inflazione. La scarsità di manodopera è già realtà in Europa perché qui la disoccupazione è calata di più di tre punti. Le imprese dovranno quindi trovare dei modi per proteggere i margini in un contesto volatile. Per adesso, l’anno non è abbastanza avviato per avere una prima visione della solidità delle prospettive di aumento degli utili. Le stime degli utili saranno ancora più determinanti rispetto allo scorso anno perché i venti contrari non si sono sollevati (politica monetaria meno accomodante e discorsi di guerra commerciale).

Testo redatto il 23 marzo 2018 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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La guerra commerciale è entrata in una nuova fase più critica di scontro tra Stati Uniti e Cina. Saranno applicati dei dazi doganali su 1300 prodotti cinesi per un valore stimato di 60 mld$. Alcune restrizioni limiteranno allo stesso modo gli investitori cinesi nel settore delle tecnologie. Magnanimo, Donald Trump, ha concesso tempo fino a...
2018-03-23