23 Febbraio 2018

Dei mercati tecnici

Commento di gestione

Dopo la Grande Correzione di Febbraio, i mercati sono entrati in una fase tecnica, volatile e di incertezza. Si testano regolarmente i livelli e i supporti che gli esperti di analisi tecnica amano: 1,25 per l’euro/dollaro, 70$ per il petrolio e 2,9-3% per i titoli di stato americani a 10 anni. I dati fondamentali restano positivi negli Stati Uniti dove anche la FED si è dichiarata sorpresa per l’ampiezza dell’effetto della riforma fiscale. Le costruzioni residenziali mostrano a gennaio una buona crescita (+9,7 sulla messa in cantiere) e anche le indagini sulla fiducia delle imprese registrano dei livelli soddisfacenti a febbraio sulle due componenti (industria e servizi).

I numeri dell’inflazione molto (troppo?) a lungo discussi non sono ancora inquietanti ma un po’ ovunque nel mondo le tematiche di “pricing power” e di carenza di materie prime e di manodopera riecheggiano sempre di più. L’effettivo ingresso in pista del banchiere centrale americano Powell alimenta i dubbi e le domande degli investitori. Powell è innanzitutto nell’immaginario collettivo, il nome del generale americano che condusse alla vittoria nella prima guerra del Golfo. Il banchiere centrale farà sua la dottrina di forza schiacciante tanto cara al suo omonimo mostrandosi molto aggressivo? La sua conferenza martedì prossimo potrebbe fornire una prima risposta agli investitori sulla velocità di normalizzazione e quindi di rialzo dei tassi della FED: 3 o 4 sono i numeri che circolano attualmente riguardo al 2018. Il primo dei rischi da arginare per lui sarà quello del potenziale surriscaldamento dell’economia americana.

Per la prima volta da tanto tempo, l’Europa fa meno paura rispetto agli Stati Uniti. Dall’inizio dell’anno, i flussi sono nettamente a favore delle azioni europee a spese di quelle americane. In effetti, gli investitori hanno venduto 22 mld$ di azioni americane mentre hanno investito 15mld$ nell’azionario europeo. Augurandoci che la data del 4 marzo (elezioni italiane e voto interno del SPD in Germania sull’accordo di coalizione) non vada ad invertire questo trend favorevole.

Testo redatto il 23  febbraio 2018 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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Dopo la Grande Correzione di Febbraio, i mercati sono entrati in una fase tecnica, volatile e di incertezza. Si testano regolarmente i livelli e i supporti che gli esperti di analisi tecnica amano: 1,25 per l’euro/dollaro, 70$ per il petrolio e 2,9-3% per i titoli di stato americani a 10 anni. I dati fondamentali restano positivi negli Stati...
2018-02-23