01 Dicembre 2017

Mercati esitanti nonostante un contesto favorevole.

Commento di gestione

L’OPEC ha, alla fine, prolungato il gelo della produzione fino a fine 2018. I russi, però, potrebbero essere pronti a rivedere l’accordo durante l’anno, poiché le loro unità di produzione sono più lunghe da far ripartire dopo una lunga pausa e dopo il periodo invernale. Il prezzo del petrolio non dovrà aumentare troppo perché ciò renderebbe di nuovo lo shale oil e lo shale gas americani competitivi. La domanda mondiale è sempre attesa al rialzo, con un progresso pari a circa 1,5 milioni di barili al giorno. E’ anche da rilevare il crollo della capacità esportatrice venezuelana, mentre il paese cerca di ristrutturare il suo debito. Ci sarebbero tra l’altro dodici tanker in attesa di essere caricati nelle zone di Jose e Puerto La Cruz. Il prezzo minimo di 60£ a barile sembra quindi credibile e di buon augurio per le major petrolifere.

La pubblicazione dei dati riguardo l’inflazione nella Zona Euro non ha portato nuovi elementi sulla traiettoria degli indici dei prezzi dei prossimi mesi. I mercati azionari americani segnano record uno dopo l’altro, mentre i mercati europei soffrono ormai di prese di profitto a strattoni. Le revisioni rialziste delle prospettive di crescita macroeconomica nella Zona Euro creano attualmente dibattito, poiché il livello attuale (superiore al 2%) è inedito da qualche anno.

Sul piano della valutazione, è pertanto giusto dire che la valutazione delle azioni europee è forse la più ragionevole, o la meno sragionevole di tutte le asset class. Certi attivi virtuali, come il bitcoin, raggiungono picchi (x 10 dall’inizio dell’anno e x 30 000 dal 2011) con variazioni giornaliere vicine al 20%. Alcuni, come Jean Tirole, premio Nobel di Economia, ci vedono una reminiscenza moderna della bolla del tulipano ad Amsterdam e Harlem nel 1637. Poiché i bulbi dei tulipani si piantano in questo periodo, per vederli fiorire in primavera, aspettiamo di vedere l’evoluzione del bitcoin per sapere che cosa ne sarà del nostro tulipano digitale.

Testo redatto il 1 dicembre 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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L’OPEC ha, alla fine, prolungato il gelo della produzione fino a fine 2018. I russi, però, potrebbero essere pronti a rivedere l’accordo durante l’anno, poiché le loro unità di produzione sono più lunghe da far ripartire dopo una lunga pausa e dopo il periodo invernale. Il prezzo del petrolio non dovrà aumentare troppo perché ciò renderebbe di...
2017-12-01