03 Novembre 2017

Mercati continuamente sostenuti dal ciclo economico mondiale e dalla benevolenza delle banche centrali

Commento di gestione

E’ passato ormai quasi un anno dall’elezione di Donald Trump. E alla fine il “Trump trade” ha relativamente ben funzionato. Da novembre 2016 la capitalizzazione borsistica mondiale ha progredito di 26 000 md$. Anche i mercati obbligazionari, contro ogni aspettativa, hanno continuato a crescere anche se in modo meno pronunciato (+2 000md$).
Gli investitori hanno quindi mostrato una forma di ottimismo infallibile, preferendo concentrarsi sulla salute del ciclo economico mondiale piuttosto che sui tweet del Presidente degli Stati Uniti. Il successo indiscusso del settore tecnologico (CF gli ordini record di Iphone X) e la prospettiva di un accordo sulla riforma del codice tributario mantengono ugualmente la speranza di un proseguimento del movimento rialzista oltre-Altantico. Con un prezzo degli assets a livelli più alti (sia per gli asset privi di rischio che per gli asset rischiosi), gli investitori adesso si ritrovano in balia di una rottura / errore nel percorso delle politiche monetarie.

La recente nomina di Jerome Powell al posto di Janet Yellen deve essere percepita come una garanzia di continuità, anche se il prossimo rinnovo di diversi membri del Board potrebbe fare sorgere incertezze. Nei mercati della zona €, il discorso di Mario Draghi ha instaurato una fiducia quasi cieca nella capacità della BCE di sostenere l’economia. Insomma, le due grandi banche centrali (Fed e BCE) assicurano una forma di garanzia contro qualsiasi crisi finanziaria. Tuttavia non possono correggere da sole le ineguaglianze che il modello cyber-capitalista sta generando. Infatti, negli Stati Uniti, la quota di asset detenuti dagli 0.1% più ricchi equivale ormai alla quota detenuta dai 90% meno ricchi… una situazione che non si è mai presentata dagli anni 1930.

Testo redatto il 3 novembre 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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E’ passato ormai quasi un anno dall’elezione di Donald Trump. E alla fine il “Trump trade” ha relativamente ben funzionato. Da novembre 2016 la capitalizzazione borsistica mondiale ha progredito di 26 000 md$. Anche i mercati obbligazionari, contro ogni aspettativa, hanno continuato a crescere anche se in modo meno pronunciato (+2 000md$). Gli...
2017-11-03