25 Settembre 2017

Il ritorno dell’Europa

Commento di gestione

Con le vittorie di Emmanuel Macron e Angela Merkel, l’Europa affronta pian piano ma metodicamente le stigmate della sua più grande crisi economica, sociale e istituzionale. Il continente europeo, culla della democrazia, ha fino ad ora rifiutato di cedere alle sirene delle forze nazionaliste populiste.

L’Eurozona, denigrata dalla stampa finanziaria anglosassone sempre più occupata a denunciare i peccati originali di un’Europa caleidoscopica che a riconoscere la risalita dei partiti estremi sui suoi territori, ha dimostrato la sua robustezza e ritrovato un po’ di orgoglio e dignità; queste due qualità sono necessarie per prendere in considerazione e intraprendere simultaneamente un nuovo progetto di società destinato ad offrire alle generazioni future i benefici della libertà e del vivere meglio, garantendo una protezione alle generazioni passate che hanno lottato per la democrazia. Utopia, ideale antiquato o sogno folle, resta tuttavia il fatto che oggi il continente europeo attira più di quanto respinge (decima settimana su undici di flussi entranti sulle azioni europee – 1.8 Md$).

A livello di società, sotto l’impulso di una Francia un po’ più cosciente delle riforme da realizzare, si delineano progetti di alleanza tra grandi imprese: BNP Paribas/Commerzbank, Alstom/Siemens, STX/Fincantieri. Certo tutto non è rosa in Europa, e certo Angela Merkel, questo ovni politico, “die Unerwartete” (l’inaspettata) o semplicemente “Mutti” (mamma) per i tedeschi, possiede i suoi detrattori e i suoi difetti.

Neppure lei è stata risparmiata dalla crescita del populismo poiché il partito nazionalista AfD ha fatto il suo ingresso al Bundestag. La disoccupazione e la soglia di povertà toccano ancora una parte importante delle popolazioni europee e i flussi migratori sono ancora difficili da padroneggiare. Ma l’implosione dell’Eurozona non ha avuto luogo, e le esperienze Brexit/Trump fanno riflettere. Anche sull’aspetto monetario le tracce della crisi stanno svanendo. Dopo gli annunci di riduzione del bilancio della FED, anche la BCE dovrebbe mandare un segnale positivo ai mercati finanziari in termini di riduzione di acquisto di titoli.

Testo redatto il 25 settembre 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione.

 

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Con le vittorie di Emmanuel Macron e Angela Merkel, l’Europa affronta pian piano ma metodicamente le stigmate della sua più grande crisi economica, sociale e istituzionale. Il continente europeo, culla della democrazia, ha fino ad ora rifiutato di cedere alle sirene delle forze nazionaliste populiste. L’Eurozona, denigrata dalla stampa...
2017-09-25