15 Settembre 2017

L’accelerazione della crescita in Europa e il rialzo dell’inflazione in America si schierano per un cambiamento di politica monetaria.

Commento di gestione

La crescita economica accelera nell’Eurozona. Nel 2017 alcuni analisti illuminati avevano previsto una crescita del PIL superiore al 2%. Effettivamente siamo giunti al punto di poter ormai superare questa linea simbolica nel 2017. Resta da vedere se l’Eurozona continuerà ad accelerare nel 2018 e per il momento nulla indica il contrario. Negli Stati Uniti l’inflazione rimbalza ad agosto sotto l’effetto del forte rialzo del prezzo delle materie prime. Progredisce a un ritmo annualizzato dell’1.9%. Questi due momentum economici nella zona euro e nella zona dollaro suggeriscono una prossima modifica della politica monetaria (riduzione del programma di acquisto di attivi per la BCE, rialzo dei tassi e riduzione del totale delle attività (titoli) detenuti dalla Fed in bilancio. Il percorso sembra ben tracciato per gli investitori obbligazionari. Uno sbandamento di politica monetaria è sempre possibile, ma la sua probabilità è molto bassa dato l’accurato pilotaggio di Janet e Mario. Le azioni dovrebbero quindi accogliere favorevolmente una fase di leggera tensione dei tassi a lunga, se questa effettivamente dovesse essere dovuta a un miglioramento economico sincronizzato nel mondo.

Sul piano micro-economico, gli ultimi incontri con le società ci confermano questo relativo ottimismo. E interessante notare che ormai la digitalizzazione dell’economia occupa una parte centrale nel contesto attuale in tutti i settori. Nel momento in cui ogni lavoratore teme di essere sostituito da un robot, in cui ogni comunità vede il suo destino “virtualizzato” su un social network, in cui ogni azienda teme di essere Amazonificata”, uno scambio su…un social network (LinkedIn) ci ha coinvolti. Tutto ciò ricorda la scena di un direttore finanziario (CFO in inglese) e il suo direttore generale (CEO in inglese). Il CFO chiede:” What happens if we invest in developing our people and then they leave us?” (Cosa succederebbe se investissimo nello sviluppo dell’uomo, e questo poi ci lasciasse?) Il suo CEO gli risponde:” What happens if we don't and they stay?” (Cosa succederebbe se non lo facessimo e l’uomo restasse?).

L’investimento e lo sviluppo nell’essere umano sarà sempre un elemento chiave per le aziende, anche se tutto sembra indicarci che oggi è sostituibile dall’intelligenza artificiale.

Testo redatto il 15 settembre 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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La crescita economica accelera nell’Eurozona. Nel 2017 alcuni analisti illuminati avevano previsto una crescita del PIL superiore al 2%. Effettivamente siamo giunti al punto di poter ormai superare questa linea simbolica nel 2017. Resta da vedere se l’Eurozona continuerà ad accelerare nel 2018 e per il momento nulla indica il contrario. Negli...
2017-09-15