21 Luglio 2017

L’entusiasmo dei mercati smorzato dal discorso di Mario Draghi

Commento di gestione

I procrastinamenti dei banchieri centrali causano sempre leggere tensioni sui mercati. Così Mario Draghi ha calmato gli investitori leggermente eccitati dopo il discorso rassicurante di Janet Yellen sulla crescita americana. La BCE non farà quindi annunci sul suo programma d’acquisto prima dell’ultimo trimestre di quest’anno. Oltre a questo divario di comunicazione, la BCE ha comunque sottolineato il vigore endogeno della crescita europea.

Negli Stati Uniti l’amministrazione accumula fallimenti in ogni suo tentativo di mantenere le sue promesse di campagna (soppressione dell’Obamacare, stimolo fiscale, decreto migratorio). I contro-poteri (giuridici o politici) sono quindi all’opera nella più potente delle democrazie del mondo sviluppato.

Gli osservatori cominciano a capire che Donald Trump forse non avrà influenza sulla crescita americana che sembra alimentarsi da sola. Il proseguimento del ciclo americano dimora sconosciuto. Nel passato gli Stati Uniti hanno già vissuto dei cicli di espansione più lunghi (10 anni negli anni ’90). Esistono addirittura paesi che conoscono una crescita ininterrotta da più di 25 anni. L’Australia infatti detiene il record di numero di trimestri (103) senza recessione (una recessione essendo tecnicamente definita da un calo del PIL per due trimestri consecutivi). Il paese dei canguri ha detronizzato quello dei tulipani (l’Olanda), che deteneva il precedente record con 83 trimestri consecutivi.

Una crescita è quindi possibile anche in contesti complessi, se solo si costruisce un sistema economico efficiente, in armonia con la globalizzazione e la digitalizzazione delle economie: una lezione sulla quale riflettere per alcuni dirigenti europei la cui missione appare immensa per correggere gli eccessi di uno Stato Sociale sfiatato.

Testo redatto il 21 luglio 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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I procrastinamenti dei banchieri centrali causano sempre leggere tensioni sui mercati. Così Mario Draghi ha calmato gli investitori leggermente eccitati dopo il discorso rassicurante di Janet Yellen sulla crescita americana. La BCE non farà quindi annunci sul suo programma d’acquisto prima dell’ultimo trimestre di quest’anno. Oltre a questo...
2017-07-21