07 Luglio 2017

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

I mercati si sono di nuovo fatti prendere alla sprovvista da un improvviso movimento dei tassi d’interesse. Inoltre i discorsi spontanei e reflazionistici dei banchieri centrali alimentano questa spirale di crescita. La situazione diventava insostenibile sul mercato obbligazionario europeo. Gli investitori, a secco dopo i programmi di riacquisto, si ritrovano a corto di denaro nel momento in cui vorrebbero comprare obbligazioni, specialmente nel compartimento dei crediti e del high yield. Nelle sale di mercato dei market markers si sente dire “Non c’è carta!”. Nella zona euro i tassi di interesse non corrispondevano chiaramente ad un momentum economico.

Negli Stati Uniti invece il crollo del 10% delle vendite automobili fa temere un rallentamento della crescita. Gli indici PMI composite europei (eccetto la Gran Bretagna) di giugno hanno tutti sorpassato le aspettative: in Francia 56.6 superiore al consensus del 55,3 di maggio; in Germania: 56,4 superiore alle aspettative del 56,1 dopo il 56,1 di maggio; per tutta la zona: 56,3 superiore alle aspettative del 55,7 dopo il 55,7 di maggio.

Gli investitori sono impauriti dalla prospettiva di una normalizzazione monetaria controllata male e quindi obbligati a rivedere il costo del rischio obbligazionario. Di conseguenza, a breve termine i mercati azionari arretrano in modo meccanico, ma il settore bancario si distingue per una buona performance relativa in questa fase.

Abramo Lincoln aveva l’abitudine di dire: “il miglior modo di prevedere il futuro è crearlo”. Forse gli investitori sulla parte lunga della curva dei tassi stanno seguendo questa massima messianica del più illustre dei Presidenti americani.

Testo redatto il 7 luglio 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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I mercati si sono di nuovo fatti prendere alla sprovvista da un improvviso movimento dei tassi d’interesse. Inoltre i discorsi spontanei e reflazionistici dei banchieri centrali alimentano questa spirale di crescita. La situazione diventava insostenibile sul mercato obbligazionario europeo. Gli investitori, a secco dopo i programmi di...
2017-07-07