03 Marzo 2017

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

Il discorso al Congresso di Donald Trump, dal tono presidenziale ma poco preciso nei dettagli riguardanti il programma economico, ha portato ad un nuovo movimento rialzista degli indici americani, ma anche di quelli europei. Il rally del mercato azionario che ha fatto seguito all’elezione di Trump è il terzo rimbalzo più alto dopo una elezione presidenziale. Solamente Kennedy nel 1961 e Clinton nel 1997, due tra i presidenti più popolari degli Stati Uniti, nonostante le loro diverse questioni personali, avevano fatto meglio.

Questo nuovo fermento è da attribuirsi principalmente al fatto che le economie sono sostanzialmente sane e alla pubblicazione di risultati societari rassicuranti. A questi due elementi, fondamentali per il rialzo dei mercati azionari, si aggiunge l'eccessiva valutazione del segmento tecnologico. Ad esempio, la capitalizzazione di mercato di Apple ($729 mld) rappresenta il 70% di quella dell’indice francese CAC 40. La quotazione in borsa di Snapchat ($24 mld) ha battuto ogni record di valutazione, registrando un rialzo del 41% dopo il primo giorno di quotazione. Uno dei più vecchi fondi di investimento azionari ha realizzato una performance del 2000% grazie alle posizioni nei suoi titoli azionari.

I più pessimisti evocheranno la possibilità di una bolla speculativa. Ormai la digitalizzazione delle economie rappresenta un fattore di crescita indiscutibile: questo è condiviso pienamente dal top management di tutte le società di consulenza IT che abbiamo recentemente incontrato (Capgemini, Atos, Econocom...). Evitando le valutazioni eccessive, il tema della digitalizzazione non può più essere ignorato nei portafogli, sia che si tratti di settori internet, digitali, media telecomunicazioni o anche di produttori di semi-conduttori. Il flusso di informazioni rappresenta una sfida notevole, non solo per i consumatori ma anche per quelle società che possono ricavarne incrementi significativi in termini di produttività e di utili futuri.

Sommersi dalle informazioni, gli individui corrono il rischio di non essere in grado di filtrarle e analizzarle, confondendo l’informazione con il sapere. A tal proposito, vorremmo fare memoria della legittima domanda che si è posto il più noto linguista americano, Noam Chomsky:

"Come è possibile che abbiamo così tante informazioni ma sappiamo così poche cose?"

Testo redatto il 3 marzo 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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Il discorso al Congresso di Donald Trump, dal tono presidenziale ma poco preciso nei dettagli riguardanti il programma economico, ha portato ad un nuovo movimento rialzista degli indici americani, ma anche di quelli europei. Il rally del mercato azionario che ha fatto seguito all’elezione di Trump è il terzo rimbalzo più alto...
2017-03-03