10 Febbraio 2017

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

I mercati azionari continuano ad oscillare tra le pubblicazioni positive dei risultati annuali delle società, il rinnovato rischio di uscita della Grecia dalla zona euro e le incertezze relative alle future elezioni. Di conseguenza, lo spread tra il tasso a dieci anni francese e il tasso del decennale tedesco ha raggiunto il suo massimo dalla fine del 2012 (circa 70 punti base). I grossi investitori internazionali hanno iniziato a vendere i loro titoli di Stato francesi a favore dei titoli tedeschi. A titolo esemplificativo, ricordiamo che gli investitori giapponesi hanno venduto, lo scorso novembre, 161,8 milioni di Yen di obbligazioni francesi, il primo saldo negativo dal dicembre 2015. Gli investitori obbligazionari non sono probabilmente ottimisti sui risultati delle elezioni presidenziali francesi, percepite sempre più come fonte di incertezza, un potente mix per qualsiasi investitore che privilegia la sicurezza e la visibilità.

Ma ad oggi, l'economia francese prosegue bene: gli investimenti industriali son in crescita e la domanda di beni immobiliari accelera, due segnali economici che smentiscono al momento le più pessimistiche teorie messianiche sull'esito di queste elezioni, importanti per la Francia, per la zona euro e per l'Europa.

Gustave Flaubert, scrittore francese che di tanto in tanto ci piace citare, scriveva a George Sand, un romanziere del suo tempo, "L'uomo non è nulla, l’opera è tutto". In un periodo in cui le consultazioni elettorali stanno imperversando, in cui le promesse elettorali diventano disposizioni o scompaiono nel limbo dell’irrealtà, in cui i politici sono i protagonisti di una morbosa attenzione da parte dei social network (di cui, tra l’altro, ne abusano loro stessi), non resta che sperare che, al di là degli uomini e delle donne che governeranno questo mondo, le azioni e i fatti rimarranno più importanti delle opinioni, degli sproloqui privi di sostanza concreta o delle infide calunnie.

Testo redatto il 10 febbraio 2017 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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I mercati azionari continuano ad oscillare tra le pubblicazioni positive dei risultati annuali delle società, il rinnovato rischio di uscita della Grecia dalla zona euro e le incertezze relative alle future elezioni. Di conseguenza, lo spread tra il tasso a dieci anni francese e il tasso del decennale tedesco ha raggiunto il suo massimo...
2017-02-10