16 Dicembre 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

Con l’avvio delle operazioni di ricapitalizzazione degli istituti di credito italiani (Monte Paschi e Unicredit), l’inizio della settimana è stato caratterizzato da un clima di euforia. Torna la fiducia sui mercati, galvanizzati anche dai molteplici annunci di fusioni e acquisizioni (Imerys/Kerneos, Gemalto/Biométrie 3M, acquisizione delle emittenti radiofoniche RTL da parte di M6, e incremento di partecipazione nel capitale Mediaset da parte di Vivendi).

La Fed non ha colto di sorpresa i mercati con il suo secondo rialzo dei tassi in un anno, ma  ha preparato il terreno per tre futuri aumenti dei tassi nel 2017. Janet Yellen sta quindi seguendo l’esempio di  Donald Trump, che nel suo discorso si era calato nei panni del “cow-boy monetario”, dopo la vittoria elettorale. Lo scenario monetario e finanziario si sta gradualmente definendo; tocca adesso ai leaders politici soltanto premere l’acceleratore per potenziare i driver della crescita economica. A partire dal 2014 ogni anno la crescita europea continua a superare il suo potenziale di lungo periodo (1%).

Per il momento, i vari esiti elettorali, le ondate migratorie e gli attentati hanno avuto soltanto un impatto limitato. Inoltre si registrano già alcune revisioni al rialzo degli utili. Viceversa, gli Stati Uniti evolvono al di sotto del loro potenziale di lungo termine (2,5%). Il dollaro si sta apprezzando sulla scia dell’inasprimento di una politica monetaria, apprezzamento che ormai sta raggiungendo la parità. A questi livelli sarebbe saggio smettere di continuare a scommettere su un’ulteriore apprezzamento della divisa statunitense rispetto all’euro. Già da alcuni mesi gli indici azionari francesi sono orientati positivamente, nonostante il contesto polemico. La prospettiva delle elezioni presidenziali nel 2017 potrebbe inoltre tornare a dare nuova luce alle potenzialità dell’esagono, se il nuovo governo dovesse attuare le riforme.

Traendo insegnamento dall’esperienza del 2016, non si dovranno ripetere gli stessi errori sovrastimando eccessivamente gli esiti elettorali. Tuttavia sarà necessario che l’Eurozona e l’Europa avviino un nuovo processo di trasformazione, che ruoti attorno a un asse franco-tedesco più forte e coerente per convincere gli investitori internazionali a tornare a investire in modo massiccio nei titoli azionari europei.

Testo redatto il 16 dicembre 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

DNCA Investments è un marchio commerciale di DNCA Finance.

Con l’avvio delle operazioni di ricapitalizzazione degli istituti di credito italiani (Monte Paschi e Unicredit), l’inizio della settimana è stato caratterizzato da un clima di euforia. Torna la fiducia sui mercati, galvanizzati anche dai molteplici annunci di fusioni e acquisizioni (Imerys/Kerneos, Gemalto/Biométrie...
2016-12-16