21 Ottobre 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

La riunione della BCE della scorsa settimana non ha deliberato nulla di nuovo. La situazione attuale non potrebbe giustificare un’accelerazione o un arresto della sua politica monetaria accomodante. Sarebbe stato troppo pericoloso anche precedere, con una decisione a sorpresa, la scelta della FED sui tassi nel mese di dicembre o le consultazioni elettorali. La Cina, dal canto suo, non ha deluso con il tanto temuto dato di crescita del PIL. Nel terzo trimestre, infatti, è stato pari al 6,7% su base annua, come nei due trimestri precedenti. Un punto interessante da notare in questa statistica risiede nella buona dinamica del settore immobiliare e degli investitori pubblici, settori sostenuti dai capi di governo di Pechino. È vero che possiamo criticare le statistiche e la loro veridicità, ma bisogna anche riconoscere che i dati non sono in peggioramento. Le pubblicazioni delle società di lusso mostrano un miglioramento.

Soffermiamoci ancora per un attimo sull’Estremo Oriente, poiché un vecchio insegnamento, attribuito a Confucio, potrebbe illuminare l'investitore disperso e stretto nella morsa dei tassi zero e della costante pressione fiscale. Così, il grande saggio cinese dispensava questi tre consigli: "Se pensi in termini di anni, pianta il riso. Se pensi in termini di decenni, pianta alberi. Se pensi in termini di centinaia di anni, educa i tuoi figli”. Così potremmo adattare questi principi al mondo del risparmio di oggi: a breve termine (meno di un anno) l'investitore investirà in obbligazioni a breve e riceverà la cedola annualmente o semestralmente, come fa il contadino nelle risaie in cui raccoglie il riso (poiché in effetti, alcune tipologie di riso sono in grado di produrre più raccolti per anno). Ma ogni anno, dovrebbe reinvestire (ripiantare) per ricevere il suo compenso.

L'investitore che ha dieci anni davanti a sé dovrebbe investire in azioni, come l’arboricoltore che pianta i suoi alberi da frutto per vedere i primi frutti dopo tre o quattro anni.

Infine, l'investitore che ha una vita intera davanti a sé (cent’anni) dovrà, sicuramente, pagare l'educazione ai propri figli (affinché essi finanzino la sua meritata pensione), ma anche investire in una rendita indicizzata a lungo termine. Oltre al settore immobiliare, considerato da sempre come un investimento a lunghissimo termine (in particolare dai francesi), l’investitore potrebbe scegliere anche là delle azioni, in particolare quelle che distribuiscono dei dividendi elevati, dal momento che spesso sono i dividendi che rappresentano la base di una performance sostenibile.

Sicuramente l’investitore europeo non si convertirà al pensiero confuciano da qui alla fine dell’anno, ma vale la pena ricordare che ad ogni investimento corrisponde innanzitutto un orizzonte temporale.

Testo redatto il 21 ottobre 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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La riunione della BCE della scorsa settimana non ha deliberato nulla di nuovo. La situazione attuale non potrebbe giustificare un’accelerazione o un arresto della sua politica monetaria accomodante. Sarebbe stato troppo pericoloso anche precedere, con una decisione a sorpresa, la scelta della FED sui tassi nel mese di dicembre o le...
2016-10-21