15 Luglio 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

“Terra incognita”: queste sono le due parole che venivano riportate sulle mappe degli esploratori per rappresentare dei territori che non erano ancora stati scoperti dall'uomo moderno. Anche i mercati finanziari, ultimamente, si sono avventurati in nuove zone, inospitali e sconosciute. Tassi d'interesse sempre più negativi con delle scadenze sempre più lunghe in un numero sempre maggiore di paesi. Sul fronte politico, il referendum sulla Brexit ha creato anch'esso un “vacuum” istituzionale. L'Europa si trova ormai sotto la morsa di questi referendum, che sembrano piuttosto degli ultimatum inviati ai vertici di Bruxells: 1) il referendum della Grecia lo scorso anno, per ottenere delle concessioni pecuniarie dalla zona Euro; 2) A giugno, quello della Gran Bretagna, per derogare alla regola della libera circolazione delle persone; 3) e infine il referendum in Italia, per agitare lo spettro di una crisi interna per negoziare il rifinanziamento del suo sistema bancario con il denaro pubblico.

L'Europa deve quindi affrontare un serio esame del suo stato di salute ma, per quanto incompleta e imperfetta sia, essa ha almeno il merito di esistere e di proporre un quadro di discussione su delle regole che possono essere rese più elastiche in modo temporaneo e pragmatico, ciò che le sconosciute e vuote politiche vantate dai populisti non offrono. I mercati azionari, in questo momento, si muovono di poco perchè siamo nel periodo estivo. Ciò però non impedisce loro di progredire, avendo l'indice americano S&P 500 recentemente raggiunto il suo più alto livello storico, andando contro ogni aspettativa. È paradossale constatare anche in Europa questo rimbalzo dei mercati azionari, dal momento che i flussi degli investitori escono sempre da questa asset class da più di 20 settimane a questa parte. Ciò significa che gli attori attuali sono degli investitori/ venditori marginali e che i movimenti possono essere così violenti al ribasso quanto al rialzo, in un range di fluttuazione compreso tra il 5% e il 10%. L'ambiente macroeconomico invece non è ancora cambiato del tutto.

È ancora troppo presto per identificare chiaramente gli effetti negativi della Brexit sull'economia dell'Eurzona. In una terra sconosciuta, l'esploratore come l'investitore si trova spesso isolato e in pericolo. È anche per questo motivo che i cartografi del Medioevo rappresentavano sul mappamondo un'altra frase latina: "hic sunt dracones", ovvero "qui ci sono i Draghi".

Testo redatto il 15 luglio 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione. 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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“Terra incognita”: queste sono le due parole che venivano riportate sulle mappe degli esploratori per rappresentare dei territori che non erano ancora stati scoperti dall'uomo moderno. Anche i mercati finanziari, ultimamente, si sono avventurati in nuove zone, inospitali e sconosciute. Tassi d'interesse sempre più...
2016-07-15