10 Giugno 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

La scorsa settimana la Banca Mondiale ha rivisto le aspettative di crescita mondiale al 2,4% per il 2016 e al 2,8% per il 2017. Questo ha frenato nuovamente la Fed circa il prossimo rialzo dei tassi. Il voto sulla Brexit è al centro dell’attenzione inducendo molti investitori a implementare strategie di copertura a breve termine. I mercati finanziari si trovano così quasi immobilizzati con pochi volumi e privi di una reale convinzione. Tutte le decisioni sono rimandate dopo il referendum del popolo britannico che dovrebbe chiedersi come mai venga richiamato a rispondere su una questione così complicata dato che nessuno sa quali possano essere i vantaggi economici in questa situazione. Ma siamo pragmatici: se la Brexit vincerà alle urne, un eventuale calo dei mercati europei darebbe l’opportunità di riacquistare a prezzi contenuti alcune azioni, dato che gli attuali livelli di valutazione (PE 2016 = 15x) non danno, per il momento, un margine di manovra sufficiente, salvo che si adottino strategie meno costose e più mirate nello stock picking (value, situazioni particolari).

Se il Bremain vincerà alle urne, gli investitori non britannici potrebbero tornare ad investire progressivamente sull’azionario europeo che hanno disertato per diverse settimane e questo nonostante l'intervento della BCE. Ci si può quindi ragionevolmente chiedere se, dal punto di vista tattico sui mercati, alla fine non ci siano più opportunità che rischi in questo referendum. Non è politicamente una nuova possibilità data all'Europa per trasformarsi come ha fatto la zona Euro, che è cambiata radicalmente nel giro degli ultimi cinque anni? In materia d’investimenti, in particolare nelle azioni e soprattutto con rendimenti obbligazionari prosciugati dalle banche centrali, è importante avere un orizzonte di lungo termine.

Da due secoli a questa parte, i numerosi eventi della storia umana, e a volte anche le peggiori atrocità, non hanno impedito la crescita costante della produzione di ricchezza mondiale. Immersi in un flusso di notizie sensazionalistiche e talvolta sopraffatti dalla velocità di circolazione delle informazioni, gli investitori perdono di vista l’essenziale: i rischi e la volatilità di oggi saranno le performance di domani!

Testo redatto il 10 giugno 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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La scorsa settimana la Banca Mondiale ha rivisto le aspettative di crescita mondiale al 2,4% per il 2016 e al 2,8% per il 2017. Questo ha frenato nuovamente la Fed circa il prossimo rialzo dei tassi. Il voto sulla Brexit è al centro dell’attenzione inducendo molti investitori a implementare strategie di copertura a breve termine. I...
2016-06-10