03 Giugno 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

Sondaggi d’opinione a favore, sondaggi contro, la Brexit anima inesorabilmente la “gazzetta” giornaliera dei mercati finanziari. La scadenza del 23 giugno si avvicina rapidamente. In ogni caso il giorno successivo non ci sarà alcun impatto economico: infatti, se l’esito dovesse essere l’uscita dall’UE, il processo di definizione delle nuove condizioni sugli scambi futuri richiederebbe molto tempo. I timori della Brexit hanno già pesato sull'economia britannica, la quale ha registrato uno dei suoi peggiori trimestri degli ultimi anni, con una debolezza latente della sua divisa.
In Cina, la situazione dello shadow banking, che abbiamo discusso con Bank of China durante il nostro viaggio la settimana scorsa, sembra ancora poco chiaro. La banca centrale cinese ha deciso di affrontare il "finanziamento on-line" che potrebbe andare dal finanziamento di un matrimonio al finanziamento di un grande progetto minerario. Alcune fonti suggeriscono un ammontare di 8.000 miliardi di dollari di finanziamenti non trasparenti. Il governo ha iniziato a occuparsene ma come abbiamo evidenziato nella nostra ultima lettera, tutto è smisurato in Cina.  Sembrano essere aumentati sia segnali d'inquietudine sia le posizioni short sul mercato azionario di Hong Kong. Il governo cinese non vuole perdere il controllo della sua stabilità monetaria e dei flussi finanziari.

In Europa, i segnali di ripresa rimangono positivi nonostante la situazione attuale (crisi migratoria, terrorismo e scioperi soprattutto in Francia). Gli ultimi dati relativi alle immatricolazioni delle auto nel mese di maggio sono stati eccellenti, in particolare in Francia (+22,3%) e in Spagna (+20,9%). Le scadenze politiche sono numerose sul nostro continente ma sono del tutto normali e implicite nell’assetto democratico! I mercati finanziari sembrano più che altro cercare delle scuse per non riconoscere l’elevato livello di attrattività delle azioni europee, in particolare se si va a confrontare il dividendo medio pagato dalle stesse con le cedole offerte dai corporate high yield. Sono attesi episodi di volatilità. Certamente, come la Senna maestosa che abbraccia Parigi ora è in piena, anche la vita dei mercati finanziari non è un lungo fiume tranquillo.
 
Testo redatto il 3 giugno 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione.
 

 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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Sondaggi d’opinione a favore, sondaggi contro, la Brexit anima inesorabilmente la “gazzetta” giornaliera dei mercati finanziari. La scadenza del 23 giugno si avvicina rapidamente. In ogni caso il giorno successivo non ci sarà alcun impatto economico: infatti, se l’esito dovesse essere l’uscita dall’UE,...
2016-06-03