13 Maggio 2016

Il punto settimanale sui mercati di Igor de Maack

Commento di gestione

In questo momento, gli investitori anglosassoni sono convinti che l’Eurozona non potrà mai raggiungere un ritmo e un livello di crescita sufficiente, il che spiega la loro disaffezione per le azioni europee (13° settimana di flussi negativi per questa asset class). In realtà, la zona Euro è l'unica area monetaria a presentare una sovraperformance macro-economica da un anno a questa parte. I più scettici sostengono che sono solo alcuni fattori esogeni (petrolio a buon mercato, Euro debole e tassi bassi) a sostenere la debole ripresa in Europa e il venir meno di tali fattori potrebbe gradualmente mettere fine a questa ripresa. Oggi, invece, ci sono molti fattori endogeni che hanno preso il loro posto e alimentano la crescita, anche in Francia: la solidità della domanda interna, l’accelerazione della distribuzione del credito, il calo della disoccupazione, quasi rapido come negli Stati Uniti, e infine ripresa degli investimenti industriali.

Restano probabilmente il referendum sulla Brexit e le altre scadenze politiche a rendere temporaneamente più volatile questo trend positivo, ma ad oggi né le stesse prospettive della Brexit, né la crisi migratoria e né gli attentati terroristici hanno minato le dinamiche macroeconomiche dell’area Euro.

In Brasile, si volta pagina con la destituzione di Dilma Rousseff, approvata dal Senato senza tuttavia che si possa essere abbastanza rassicurati dalle linee e dagli arabeschi che si scrivono sul grimorio dell’unica democrazia lusofona dell'America del Sud. Per lo meno, i poteri politici e le lobby economiche locali sono diventati consapevoli dell'impatto disastroso di questa serie in modalità telenovela, a cui bisognava trovare un (lieto?) fine. Dall'inizio dell'anno, la riponderazione dei titoli brasiliani, in particolare nel fondo Infrastructures, era in programma. Non è forse troppo tardi per continuare a esporsi in quel paese. Sarà necessario che il governo di transizione non eletto non inciampi sulle procedure di applicazione delle riforme di difficile attuazione.

Testo redatto il 13 maggio 2016 da Igor de Maack, Gestore e portavoce della Gestione.

 

Il presente commento della gestione  è uno strumento promozionale di presentazione semplificato e non costituisce né un'offerta di sottoscrizione né una consulenza in materia di investimenti. Il presente non può essere riprodotto, divulgato, comunicato, in tutto o in parte, senza la precedente autorizzazione della società di gestione.

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In questo momento, gli investitori anglosassoni sono convinti che l’Eurozona non potrà mai raggiungere un ritmo e un livello di crescita sufficiente, il che spiega la loro disaffezione per le azioni europee (13° settimana di flussi negativi per questa asset class). In realtà, la zona Euro è l'unica area...
2016-05-13